Lo chiamano “momijigari” ed è l’antica tradizione giapponese di ammirare le foglie d’autunno, di ricercare i luoghi migliori dove gli aceri si sono appena colorati di un rosso vivo e acceso.
L'autunno in Giappone si prende il suo tempo, assestandosi con il passare delle settimane e riservando i suoi colori più belli alla fine della stagione quando tutto il Giappone si infiamma con la colorazione dei momiji, le foglie d'acero. Poiché le principali città del paese aspetteranno fino alla fine di novembre per arrossire, lasciando i loro colori fino a dicembre, abbiamo scelto questa data per il nostro viaggio.
È nei giardini che ci lasciamo ammaliare dai colori autunnali. Il giardino giapponese affonda le sue radici anche nello shintoismo e nel buddismo, che ne influenzano il design: il giardino deve essere una rappresentazione del paradiso in terra. I giapponesi hanno saputo portare quella che essi stessi considerano un'arte a sé stante alla sua espressione più bella. È quest'arte, e molte altre, che vi invitiamo a scoprire in questo viaggio, nel periodo più bello, e lungo un percorso raro.
Un itinerario che vi conduce attraverso i luoghi più significativi del Giappone, integrando siti classici, imperdibili per chi viene per la prima volta, con altri, fuori dalle rotte più battute, quanto mai suggestivi, e permette di immergersi in un “Giappone perduto”.
Kyoto e le sue pagode tradizionali
Naoshima, un’opera d’arte insulare, un museo a cielo aperto
Le migliaia di luci al neon di Tokyo
Il Parco Ritsurin, il giardino più bello del Giappone
La valle di Iya, famosa per i suoi spettacolari ponti di liane (kazurabashi) e i villaggi rurali incastonati tra montagne boscose, offrendo un'atmosfera sospesa nel tempo.
Il pernottamento in un monastero del Koyasan
Partenza da Torino con volo per Tokyo.
Arrivo a Tokyo, incontro con la guida parlante italiano e sistemazione in albergo.
Sconfinata e nevrotica, Tokyo è una città dove disordine e armonia convivono fianco a fianco, dove le ultime case di legno tradizionali sopravvivono all’ombra di vertiginosi grattacieli di vetro, dove i giardini da meditazione hanno come sfondo una foresta di torri…Gruppi di giovani esprimono la moda del momento, gli eccessi, i capricci, ma, voltato l’angolo, una ragazza indossa un kimono color malva e con un ombrellino si protegge dal sole. Poco oltre, un impiegato in serissima tenuta d’ufficio si piega in un inchino al cospetto di un altare shintoista, offre una tavoletta devozionale e batte ritualmente le mani due volte: invoca la buona fortuna. Gli estimatori dell’architettura contemporanea troveranno a Tokyo esempi eccellenti delle opere di Isozaki Arata, di Ando Tadao, di Tange Kenzo: architetture verticali, palazzi a specchio, creazioni eccentriche o moderniste che fanno di Tokyo una città-laboratorio per la sperimentazione di formule urbanistiche d’eccezione. Occorre assaporare i contrasti di questa città straordinaria, per iniziare a scegliere quel dettaglio che si vorrà ricordare.
Nel pomeriggio eventuale visita, in monorotaia e a piedi, alla zona futuristica di Odaba, la città sull’acqua.
Pernottamento a Tokyo.
Intera giornata di visite: il Metropolitan Government Building di Shinjuku, lo ieratico santuario shintoista Meiji con il suo bellissimo parco. Sosta fotografica presso il Palazzo imperiale, nascosto nel folto della vegetazione di alberi di canfora e di pino, quindi proseguimento per il Tempio Sensoji e l'animato quartiere di Asakusa. La giornata termina nel quartiere commerciale di Ginza. Pasti liberi.
Oggi, per scoprire Tokyo, dovremmo progettare una visita progressiva quartiere per quartiere, come se si visitasse una regione intera. Ognuno dei quartieri ha la sua attrattiva particolare, e meriterebbe in sé una visita, ma, se non avete un mese a disposizione, conviene scegliere. Forse Asakusa è la zona di Tokyo che ha conservato di più un’atmosfera tradizionale, a dispetto dei bombardamenti. Rinomata fino dai tempi antichi per essere la zona dei piaceri (proibiti o meno), Asakusa è una delle poche zone di Tokyo in cui si possa passeggiare per le viuzze, vagabondare nei negozietti e alzare lo sguardo senza riuscire a scorgere un grattacielo. Nella zona di Ginza e del palazzo imperiale possiamo ammirare: alcuni spettacolari edifici in vetro-cemento (come il Tokyo International Forum); la famosa ‘quinta strada’ di Tokyo, Marunouchi; la meravigliosa piazza del palazzo imperiale, da cui potrete solo immaginare lo sfarzo e l’eleganza di cui si circonda la famiglia imperiale (il palazzo è aperto ai visitatori solo una volta all’anno, nel giorno del genetliaco dell’Imperatore); la zona commerciale di Ginza, dove non manca nessuna delle grandi firme internazionali; i palazzi dell’alta finanza nell’elegantissimo quartiere di Shiodome; il santuario shintoista della dea Inari.
E poi, la notte, che a Tokyo è il regno dell’effimero, quando le luci trasformano la città in un caleidoscopio rutilante, le vetrine illuminate di Ginza sono un’attrazione irresistibile, e i ristoranti ammiccano con le loro proposte. L’amore per l’estetica qui si riflette anche nella cucina, i piatti si gustano prima con gli occhi poi con il palato: una leggerissima frittura di crisantemi, una delicata minestra di alghe rare, deliziose mattonelle con semi di ginko, radici di loto, spuntature di felci… piatti dai nomi poetici che non si ricorderanno, come un’atmosfera, fluttuante, sottile e misteriosa.
Tokyo è bella? È brutta? Ciascuno scopre la sua Tokyo, considerando che in Giappone le grandi città non nascono per essere belle, ma piuttosto funzionali; non ci sono piazze, agorà per l’incontro e il riposo. La città è uno strumento di vita e di lavoro, la bellezza è un’isola, ha la durata di un attimo. Può essere uno scorcio fugace a una donna in kimono che scivola silenziosa, uno sguardo a un tempietto buddista o shintoista ritagliato tra i grattacieli, un giardino silenzioso, una vecchia bottega nascosta in un vicolo dimenticato…
Pernottamento e prima colazione.
Partenza in treno ad alta velocità (2ª classe) per Shizuoka, nell’area del Monte Fuji. Mentre il profilo delle città svanisce fuori dal finestrino, la sagoma perfetta del Monte Fuji appare sulla destra. Lasciato il treno, ci si immerge nel silenzio della funivia che sorvola gole profonde e boschi rigogliosi colorati di rosso e di giallo. Visita al Santuario shintoista Toshogu dove, tra il rosso delle lacche e i dettagli d’oro, riposa lo shogun Togugawa. Sosta sulla Nihondaira Yume Terrace per ammirare un fantastico scenario a 360°: le verdi piantagioni di tè, il blu della baia di Suruga e il Fuji, solitario e perfetto: un momento imperdibile. Dopo un pranzo tradizionale giapponese (incluso), si scende per riprendere il treno.
Nel pomeriggio proseguimento, in shinkansen (2ª classe), per Kyoto. Arrivo e sistemazione in albergo. Cena libera.
Prima colazione a Tokyo. Pranzo in ristorante. Pernottamento a Kyoto.
Intera giornata consacrata alla scoperta di Kyoto, l’antica capitale imperiale che resta ancora oggi l’anima della cultura giapponese. L’ordine delle visite è da definire, ma dovrebbe iniziare con il famoso Kinkakuji (il Padiglione d’Oro circondato da boschi e specchi d’acqua), lo splendido tempio Sanjusangen-do (una costruzione austera che racchiude una straordinaria sfilata di 1001 statue dorate), il castello Nijo (antica dimora famigliare costruita dall’illustre Shogun Ieyasu Tokugawa con i magnifici dipinti della scuola di Kano) e il vicino pittoresco giardino, il tempio di Kiyomizu con la sua caratteristica piattaforma lignea sospesa sulla vallata. Si esplora quindi il pittoresco quartiere di Higashiyama. : unisce perfettamente poesia, arte e modernità, facendoti amare il passato, il presente e il futuro tanto quanto il presente! Pasti liberi.
Prima colazione e pernottamento a Kyoto.
Partenza per il Fushimi Inari con le sue suggestive gallerie di migliaia di torji rossi che salgono sulla collina….
Proseguimento per il Monte Koya, che si raggiunge dopo circa 2 ore e mezza di percorso. Vero santuario del buddismo giapponese, il Monte Koya è un sito eccezionale, che ospita una cinquantina di templi e monasteri costruiti nel IX secolo, lontano dai fasti della vita di corte di Kyoto. Qui non c’è altro che bellezza e raccoglimento: i pellegrini vestiti di bianco che salgono su questa montagna aggiungono solennità e misticismo all’ambiente. Arrivo e sistemazione in un monastero. Varcare la soglia di uno shukubo significa spogliarsi della frenesia moderna. La cena non è solo un pasto, è una forma di preghiera: verrà servita la Shojin Ryori, la cucina vegetariana dei monaci basata sulla stagionalità e l'armonia.
Prima colazione a Kyoto. Cena e pernottamento nel monastero (Koyasan Ekoin o similare).
La giornata inizia alle 6.30 con la suggestiva cerimonia delle preghiere del mattino: un momento spirituale da assaporare nell’intimità di un assoluto silenzio. Dopo la colazione (vegetariana, a base di zuppa, tofu e riso…), visita del monastero Kongobu-ji, centro della scuola esoterica del buddismo shingon, fondato dal bonzo Kukai nel IX secolo, della grande necropoli Okuno-in, un curioso cimitero monumentale annidato in una bellissima foresta di cedri, e del suggestivo mausoleo dove è sepolto Kukai, nel cuore del bosco.
Al termine della visita partenza per l’isola di Shikoku. In circa quattro ore, lungo la strada che costeggia la baia di Osaka, attraversando il sistema di ponti che collegano la piccola isola di Awaji con Honshu e Shikoku, si raggiunge Takamatsu, il porto più importante del versante orientale di Shikoku, affacciato sul Mare Interno di Seto.
Shikoku è la quarta isola più grande del Giappone, dopo Honshu, Hokkaido e Kyushu, eppure pochi la conoscono perché l'isola è fuori dal circuito turistico tradizionale, dato che non è molto facile da raggiungere. Ma è proprio questa lontananza che ha preservato Shikoku, una meta per chi desidera scoprire il Giappone tranquillo e tradizionale, dove la natura giapponese e le antiche tradizioni persistono ancora accanto a isole che sono vere icone dell'arte moderna.
All’arrivo sistemazione in albergo (lo stesso per 3 notti). Cena libera e pernottamento.
Prima colazione al Koyasan. Pernottamento a Takamatsu.
Dedichiamo questa giornata all’arte contemporanea. In traghetto raggiungiamo Naoshima, un'isola unica che è diventata una vetrina per l'arte contemporanea. Qui, il progetto Benesse, studiato per unire natura, architettura e arte, ridefinisce il rapporto tra esseri umani e il loro ambiente. Tra i luoghi emblematici, il Museo Casa Benesse, progettato da Tadao Ando, combina hotel e galleria, creando un'esperienza immersiva in cui ogni spazio dialoga con il paesaggio. Il Museo d'Arte di Chichu, anch'esso progettato da Ando, espone opere di Monet, Turrell e De Maria in un'architettura sotterranea che gioca con la luce naturale, offrendo un'esperienza sensoriale unica. Ogni luogo a Naoshima offre un dialogo sottile tra arte, paesaggio e visitatore, invitando a riflettere sulla bellezza e sull'armonia.
Rientro a Takamatsu nel tardo pomeriggio. Pranzo incluso. Cena non inclusa.
Prima colazione e pernottamento a Takamatsu. Pranzo in ristorante a Naoshima.
Takamatsu, oggi capoluogo della prefettura di Kagawa, è una banale città giapponese, con i suoi fili elettrici e gli edifici piuttosto bruttini, ma è il punto di partenza per scoprire alcuni siti meravigliosi.
Shikoku è considerato un santuario mistico per pellegrini desiderosi di scoperte spirituali ed è rinomato per la sua natura rigogliosa. Nel cuore di quest'isola si trova il famoso pellegrinaggio di Shikoku, un percorso sacro che comprende 88 templi buddisti. I pellegrini che intraprendono questo viaggio interiore, arrivano a percorrere centinaia di chilometri a piedi, seguendo un sentiero sacro che li conduce attraverso montagne, fiumi e villaggi pittoreschi. Non è raro incontrare gli henro, i pellegrini riconoscibili dal cappello di paglia, il bastone e l’abito bianco.
Al mattino, col mezzo privato, si raggiunge, in circa un’ora e mezza di strada, il santuario di Kotohira-gu, uno dei più popolari e amati del Giappone, chiamato anche Kompira-san. È il tempio più famoso di Shikoku, un tempio situato sulla cima di una collina ma dedicato a barche, marinai, al mare... sorprendente data la sua posizione. Per raggiungere questo tempio occorre salire 500 gradini di pietra, ma lo sforzo è appagato da una vista mozzafiato sui villaggi e sulle valli della zona.
Nel pomeriggio visita del magnifico Parco Ritsurin, uno dei più belli del Giappone, che offre un ambiente tranquillo dove l'arte paesaggistica prende vita in ogni dettaglio: i sentieri tortuosi, gli stagni scintillanti e le colline perfettamente scolpite. Camminandovi, si ha l’impressione di trovarsi davanti a una vista perfetta, un paesaggio dove tutto è armonia, bellezza e semplicità allo stesso tempo... C'è di tutto in questo giardino: alberi potati alla perfezione, graziosi ponti di pietra, una casa da tè che risale a diversi secoli fa, piccole isole posizionate perfettamente... E poi in autunno il fogliame del giardino aggiunge un ulteriore tocco di bellezza e di magia.
Al termine delle visite rientro in città. Cena libera.
Prima colazione e pernottamento a Takamatsu. Pasti liberi.
Al mattino, dopo la colazione, ci spostiamo verso il centro dell’isola, lungo una strada che taglia all’interno, in mezzo a un paesaggio di verdi colline e montagne dal profilo frastagliato. In questi luoghi s’è alimentata la fama della valle di Iya, per più di dieci secoli uno dei luoghi più segreti e inaccessibili del Giappone.
Già dal XII sec. la valle, difesa dalle più profonde gole del paese, diventò il rifugio ideale, una sorta di Shangri-La, per clan di samurai e temerari avventurieri. Solo nei primi anni ’20 del secolo scorso, con la costruzione delle prime strade, questa valle divenne più accessibile e ancora adesso alcuni anziani si riferiscono ai non residenti come ai forestieri. Le vette, spesso avvolte dalla foschia, conservano, oggi come allora, un’atmosfera intrisa di spiritualità; una volta entrati nella valle si ha la sensazione di essersi lasciati il mondo alle spalle. Davvero emozionante è camminare su un Kazurabashi, antico ponte di liane sospeso sul fiume azzurro smeraldo, spesso circondato da pareti di roccia ricoperte di aceri che virano dal rosso carminio all'oro bruciato. Questi ponti, alti una decina di metri e non più lunghi di cinquanta, hanno la peculiarità di aver una struttura fatta di liane intrecciate, una tecnica utilizzata sin dal sec. XII dai samurai del clan degli Heike per tenere a bada gli inseguitori e mettersi al sicuro nella valle tagliando agevolmente il cordame con la loro katana. Oggi i ponti di liane sono stati designati dal Governo come Patrimonio Culturale del Giappone e vengono ricostruiti ogni tre anni.
In autunno, la Valle di Iya si trasforma in un oceano di fiamme immobili. Qui il Momijigari, la caccia alle foglie d'autunno, lontano dalle folle di Kyoto, non è un semplice passatempo, ma un’immersione totale in un Giappone ancestrale e selvaggio.
Nel pomeriggio si raggiunge il fondo della gola di Oboke, nota per le sue spettacolari formazioni rocciose e i villaggi rurali.
Si prosegue quindi per la città di Kochi dove si arriva nel tardo pomeriggio. Sistemazione in semplice Hotel 3* per 2 notti.
Prima colazione a Takamatsu. Pernottamento a Kochi. Pasti liberi.
Kochi, con la sua natura rigogliosa, è la perla dell’isola di Shikoku. Visitiamo il Castello, uno dei monumenti più preziosi del Giappone, uno dei pochi castelli giapponesi ad avere mantenuto la sua struttura originale in legno: sia il mastio (tenshu) che il palazzo residenziale (honmaru palace) sono strutture dell'epoca Edo ancora intatte. Risalente all’inizio del XVIII secolo, il castello era la sede dei signori Yamauchi, che governavano la regione circostante, conosciuta, durante il periodo Edo, come Tosa.
La visita prosegue con il Parco Katsurahama, una scenografica spiaggia a mezzaluna affacciata sull'Oceano Pacifico, famosa per la sua sabbia multicolore e i pini secolari, e il Ponte Harimaya, simbolo storico della città. Nel pomeriggio ci si reca verso il punto panoramico della montagna Godaisan dove si trova il tempio Chikurin-ji, la 31ª tappa del pellegrinaggio degli 88 templi di Shikoku.
Prima colazione e pernottamento a Kochi. Pasti liberi.
Partenza in treno per Okayama: un suggestivo percorso di circa due ore e mezza poiché il treno attraversa il Great Seto Bridge (Seto Ohashi), offrendo viste spettacolari sulle isole del Mare Interno di Seto. Arrivo a Okayama dove si visitano un castello leggendario e uno splendido giardino. Appena vedi il castello, capisci perché lo chiamano U-jo (il Castello del Corvo): le sue mura di legno laccato di un nero profondo e lucido tagliano il cielo, in contrasto con le tegole dorate. Il castello nero, che svetta in lontananza sopra gli alberi, diventa parte integrante del giardino Korakuen, uno dei tre giardini più belli del Giappone, un dipinto vivente che in autunno diventa una tavolozza di rossi e gialli. Spettacolare la visione del giardino dall’alto di una piccola collina, il monte Yuishinzan. Al termine delle visite sistemazione in albergo.
Prima colazione a Kochi. Pernottamento a Okayama. Pasti liberi.
Tempo a disposizione a Okayama. Non si può dire di aver visto Okayama senza visitare il quartiere storico di Kurashiki. I suoi canali fiancheggiati da magazzini dalle pareti bianche (kura) ospitano botteghe artigiane e il prestigioso Ohara Museum of Art, che espone capolavori di Monet e El Greco. Kurashiki è raggiungibile in treno (un percorso di 15/17 minuti); una volta arrivati alla stazione di Kurashiki, l'area storica (il suggestivo quartiere Bikan) è raggiungibile con una passeggiata di soli 10-15 minuti.
È prevista un’escursione facoltativa dell’intera giornata a Hiroshima (minimo 6 partecipanti):
Partenza in mattinata da Okayama in shinkansen per Hiroshima, una città piena di storia. Scopriamo il Peace Memorial e il suo parco, spazi dedicati alla memoria dei tragici eventi del 1945. Tra testimonianze toccanti e opere commemorative, questi luoghi invitano alla contemplazione e alla riflessione. Oggi, Hiroshima simboleggia la resilienza e la capacità di reinventarsi. La visita include anche l’isola di Miyajima e il Santuario Itsukushima, celebre per il torii “galleggiante”. Nel pomeriggio rientro in shinkansen a Okayama.
Nel tardo pomeriggio partenza in treno per Osaka e sistemazione in albergo.
Partenza per l’aeroporto di Osaka e partenza con volo di rientro in Italia, con il ricordo di questa traversata del Giappone, da metropoli vivaci a isole d'arte e silenzio.
Per persona, in doppia, basata su un minimo di 15 partecipanti: 4.980 euro (quota indicativa, a partire da)
Il volo intercontinentale in classe economy;
pernottamento e prima colazione negli hotels indicati o similari della stessa categoria;
trasferimenti da e per gli aeroporti (o stazioni o porti, se previsti nell’itinerario);
il programma di visite indicato con guide private in lingua italiana (con mezzi privati dai 15 passeggeri in su, altrimenti con mezzi pubblici);
il piano di pasti indicato;
i trasferimenti da una città all’altra in treno o con altri mezzi indicati;
tasse e percentuali di servizio;
assicurazione medico bagaglio.
Le bevande;
le mance;
i pasti eventualmente non indicati;
le spese a carattere personale;
le tasse aeroportuali (450 Euro circa, se non indicato diversamente - importo soggetto a continue variazioni);
assicurazione annullamento;
tutto quanto non incluso alla voce “La quota comprende”.