Una crociera sul Nilo a bordo di una dahabeya è un’esperienza fuori dal tempo, il modo più affascinante e autentico per scoprire l’Egitto. Navigando sospinti dal vento, in totale relax, si ripercorrono le rotte degli antichi viaggiatori ed esploratori, tra paesaggi senza tempo e straordinari tesori archeologici.
Dalle Piramidi di Giza al nuovo Grand Egyptian Museum, dai templi di Abu Simbel e Philae fino a Luxor, Karnak e alla Valle dei Re, questo viaggio unisce storia, bellezza e comfort esclusivo. Un itinerario pensato per chi desidera cogliere l’essenza dell’antico Egitto, vivendo il Nilo con lentezza, eleganza e profondità.
Una crociera a bordo di una dahabeya, la tradizionale barca con vele triangolari, è uno dei modi più affascinanti per scoprire le meraviglie dell’Egitto. Utilizzando lo stesso stile di viaggio che nei secoli ha caratterizzato la navigazione sul Nilo, senza pensieri, in completo relax, sospinti dal vento, vediamo scorrere sotto i nostri occhi i paesaggi più suggestivi del mondo.
Ripensiamo agli antichi esploratori e viaggiatori, agli studiosi delle spedizioni napoleoniche che raccolsero i resoconti delle spedizioni archeologiche organizzarono le scoperte archeologiche e posero le basi dell’«egittologia» e poi, perché no, anche a Poirot e al capolavoro di Agatha Christie….
Scendiamo a terra per accarezzare i tesori di Abu Simbel, il tempio di Philae, dedicato a Iside, Aswan ed Esna, per poi giungere comodamente sdraiati sui lettini sistemati sul ponte a Luxor, l’antica Tebe, con il tempio fatto erigere, alla fine del viale delle Sfingi, da Amenofi III…
Un viaggio nel tempo, nella storia, nella bellezza.
Nella piana di Giza, accanto alle Piramidi, sta per aprire il GEM, il Grand Egyptian Museum di Giza, destinato a diventare il più grande museo al mondo dedicato all'affascinante civiltà egizia. Questa è l’occasione per un grande viaggio dedicato anche a chi l’Egitto classico lo conosce già e desidera, dopo aver visitato il nuovo Museo, dopo aver visto al Cairo il nuovo museo, salire a bordo di una tradizionale dahabeya, ispirata alle antiche imbarcazioni a vela, in grado di fermarsi dove le navi da crociera non possono attraccare. Una imbarcazione esclusiva, di elevata qualità, curata nei minimi particolari con arredi che si rifanno alla storia dell’Egitto antico, con 7 cabine twin o matrimoniali, arredate con gusto e classe. Ogni cabina dispone di finestra, bagno privato con box doccia e asciugacapelli, minibar, cassaforte, condizionatore d’aria.
A bordo di questa preziosa imbarcazione, si naviga da sud a nord, scendendo da Assuan, 900 chilometri a sud del Cairo, a Luxor, mettendo i piedi a terra per visitare tesori archeologici come la Valle dei Re o il tempio di Luxor. Seguendo il corso del Nilo, si giunge al tempio di Philae, dedicato alla vergine Iside. Si toccano Assuan, Abu Simbel ed Esna per poi giungere comodamente sdraiati sui lettini sistemati sul ponte, a Luxor, l’antica Tebe, con il tempio fatto erigere, alla fine del viale delle Sfingi, da Amenofi III, il Re Sole. L’itinerario prosegue la navigazione fino a Qena per visitare l’eccezionale tempio di Abydos e quello di Denderah.
Un viaggio breve, forse il primo in Egitto o forse un ritorno, per cercare di catturare l’essenza di questa cultura così sfuggente e misteriosa. Viaggiare significa anche approfondire, “tornare sui passi già dati”, come ha scritto Saramago.
I plus di questo viaggio:
Programma indicativo
Sabato 28 febbraio: partenza con volo diretto MILANO MALPENSA – CAIRO
Trasferimento all’Hyatt Regency West Cairo. Cena da definire: potrebbe essere in hotel oppure in un ristorante della Nuova Giza, un complesso di zone ricreative e commerciali all’aperto, una zona moderna, di locali, ristoranti e negozi, lontanissima dall’immagine decadente della Cairo storica.
Pernottamento al Cairo. Hyatt hotel
Domenica 1° marzo: Cairo – Assuan
Al mattino, visita della Piana di Giza con le tre Piramidi e l’iconica Sfinge. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio, visita del GEM, il nuovo museo egizio.
Nel momento della scrittura di questo itinerario il GEM non è ancora aperto, ma è già possibile visitare la hall e la scalinata principale e questo ci lascia ben sperare in una prossima effettiva apertura.Nel caso in cui, al momento del Vostro viaggio, il GEM non dovesse ancora essere aperto al pubblico, la visita sarà sostituita con quella del vecchio museo egizio di Piazza El Tahrir.Al termine delle visite, trasferimento in aeroporto e volo per Assuan. All’arrivo, trasferimento a bordo di Nebyt.
Qualora si volesse aggiungere più di una notte è possibile prevedere una notte aggiuntiva con la visita della Cairo Copta, la Cairo Islamica e il mercato di Khan El Khalili, ed eventualmente una terza notte con la visita dei siti di Saqqara e Dahshur, per meglio comprendere come si è arrivati alla realizzazione delle Piramidi di Giza.
Pernottamento a bordo.
Lunedì 2 marzo: Abu Simbel e il Tempio di Philae
Prima colazione. Al mattino presto, circa alle ore 06.00, partenza per la visita di Philae, a cui si può accedere solo con piccole barche a motore. Visitiamo il tempio definito la “Perla del Nilo” che vide il passaggio di pellegrini e guerrieri per venerare la figura di Iside. Per raggiungere il tempio, quarant’anni fa, le barche dei visitatori si dirigevano verso l’isola di Philae, dove fu originariamente costruito il complesso templare in età tolemaica. Dopo la costruzione della Diga di Assuan il livello del Nilo salì, sommergendo completamente l’isola e il tempio per sei mesi l’anno. Attraverso l’acqua limpida del fiume era possibile vedere i cortili e le colonne sommerse. Alla fine degli anni ‘70 i templi vennero smontati blocco per blocco e ricostruiti sopra il livello delle acque, sulla vicina isola di Agilkia, rimodellata per assomigliare il più possibile all’isola sommersa di Philae. Al termine della visita proseguimento in bus verso Abu Simbel (tragitto di circa 3 ore). Anch’essi destinati ad essere sommersi per sempre dalle acque del Nilo, sbarrate dalla nuova diga di Assuan, i templi di Abu Simbel furono smontati e ricostruiti pezzo per pezzo tra il 1964 e il 1968 a circa 300 metri dalla posizione originale, grazie ad un intervento internazionale promosso dall’Unesco. I due templi furono realizzati dal faraone Ramsete II: il Grande Tempio, dedicato al faraone stesso, è scavato per 55 metri nella roccia con una facciata larga 35 metri dove si ergono 4 statue che raffigurano Ramsete II con ai piedi la regina, la madre e i figli; il Piccolo Tempio, dedicato alla dea Hathor e costruito in onore della moglie Nefertari, ha una facciata alta 12 metri lungo la quale sono presenti 4 statue del faraone e 2 di sua moglie in posizione eretta, con a fianco quelle dei figli.
Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio, rientro a bordo ad Assuan.
Cena e pernottamento a bordo.
Martedì 3 marzo: Il Tempio di Edfu e le rive del Nilo
Al mattino, inizio della navigazione in direzione di Luxor. Il tratto del Nilo tra Aswan e Luxor rappresenta la parte tipicamente africana dell’Egitto: le rive del fiume qui sono caratterizzate da una lussureggiante vegetazione, mentre le città della regione sono poco sviluppate. Quest’area rappresenta la zona più meridionale dell’Egitto sin dai tempi dei faraoni. Il suo capoluogo, Aswan, conta circa 1 milione e mezzo di abitanti. La Prima Cataratta di Aswan, dove il Nilo è interrotto dalle rocce, segnava il confine del territorio tra l’antico Egitto e la Nubia, regno africano, che si estendeva su ampi territori a monte di Aswan fino all’attuale città di Khartum, in Sudan. Durante i tempi del loro potere gli egizi inviavano spedizioni militari verso sud e per contrassegnare le loro conquiste territoriali edificavano grandi templi, come quello di Abu Simbel. Nei periodi di debolezza invece, erano i nubiani a salire verso nord, arrivando persino a fondare una nuova dinastia, a Menfi. In epoche successive, i greci, e i romani poi, tentarono di mantenere un controllo su questo territorio di frontiera e con una politica assimilativa riuscirono a costruire un gran numero di monumenti, tra cui i templi di Esna, Edfu e Philae, straordinarie testimonianze del periodo per la loro architettura, ma anche per la loro incantevole ubicazione. Per visitare i monumenti di questa regione la soluzione migliore è quella di navigare lungo il Nilo, scendendo da Aswan a Luxor accompagnati dalla corrente, ammirando le sponde del fiume bordate da palmeti e piantagioni. La dahabeya ci offre la possibilità di giungere ai siti maggiori nei giorni di minore affollamento e anche di visitare quelli minori dove le grandi navi da crociera non possono attraccare. Sosta in un villaggio locale per conoscere le tradizioni e la vita quotidiana delle rive del Nilo. Proseguimento della navigazione verso Edfu. Ad Edfu visiteremo il Grande Tempio di Horus. Il tempio è sicuramente uno dei monumenti più suggestivi tra Luxor e Aswan. Rimase sepolto da sabbia e fango per quasi due millenni, mostrandosi oggi come il tempio tolemaico più grande e meglio conservato d’Egitto. Costruito in età greco-romana, ha caratteristiche classiche tipiche dell’architettura egizia antica. La sua visita è utile quindi per vedere come apparivano i templi egizi nella loro struttura originale. Il tempio di Horus è particolarmente interessante per gli egittologi in quanto si ispira alle strutture faraoniche più antiche. Per accedere al tempio si deve necessariamente passare attraverso un bazar turistico di modesto interesse. Due eleganti statue di Horus in granito nero fiancheggiano l’ingresso al pilone, che conduce a un ampio colonnato e alla prima sala ipostila.
Pranzo, cena e pernottamento a bordo della dahabeya.
Mercoledì 4 marzo: Esna, il Tempio di Khnum
Prima colazione. Proseguimento della navigazione verso Esna. Raggiungiamo il tempio tolemaico consacrato al Dio Khnum, il dio a testa d’ariete, che creò gli uomini con argilla plasmandoli sul suo tornio da vasaio. Il tempio è sepolto nel centro della città, in un’enorme fossa profonda 10 m sotto il livello della strada principale. Il tetto è ancora intatto e si trova al livello delle fondamenta delle case circostanti. Un attento restauro ha riportato alla luce i colori incredibili delle colonne e del soffitto. Al termine della visita, passeggiata nel caratteristico mercato locale. Proseguimento della navigazione in direzione di Luxor. Arrivo in serata.
Pranzo, cena e pernottamento a bordo della dahabeya.
Giovedì 5 marzo: I Templi di Luxor e Karnar – il museo di Luxor
Prima colazione. Visita del complesso templare di Karnak. Forse il più esteso complesso templare mai costruito. Karnak è il sito più importante dell’Egitto faraonico. Ampliato dalle dinastie che si susseguirono, il suo sviluppo è continuato per oltre 2000 anni ed è oggi una collezione di santuari, piloni e obelischi, un vero archivio storico in pietra a cielo aperto. Nel corso degli anni gli scavi hanno rivelato la struttura del vasto complesso. Oltre al colossale tempio di Amon, il sito occupa una superficie di oltre 100 ettari e comprende un’incredibile quantità di edifici che testimoniano l’importanza della città di Tebe. Il complesso si è sviluppato in epoche diverse in gran parte per opera dei sovrani Hatshepsut, Thutmosi III, Sethi I e Ramesse II, ma il santuario originario del Grande Tempio di Amon fu eretto ancora prima, durante il Medio Regno, intorno al 1900 a.C. I faraoni successivi ampliarono il primo nucleo fino al primo pilone, l’attuale ingresso al sito risale al 370 a.C.
Anche in età post-faraonica, i tolomei, i romani e i primi cristiani hanno lasciato le loro impronte. Attraversiamo il viale degli arieti regali che ci conducono al grande pilone di Karnak per proseguire
sino al gran cortile che raccoglie monumenti di epoche differenti. Ammiriamo la grande sala ipostila dalle 134 colonne, unico esempio nel suo genere. Proseguiamo nel labirinto di Karnak per poi trovarci di fronte all’unico lago sacro rimasto dall’Egitto Antico. A seguire visita del tempio di Luxor, che sorge al centro della città, anch’esso sulla riva orientale del Nilo. Il tempio è uno dei più affascinanti monumenti dell’antico Egitto, elegante esempio di architettura faraonica. Dedicato ad Amon e al rito della fertilità, il tempio fu eretto da Amenhotep III, (Amenofi III, il “Re Sole” della XVIII Dinastia) il cui lungo regno rappresentò l’apice del potere e del prestigio dell’antico Egitto. La via che conduce al tempio, costeggiata da due file di sfingi è chiamata il Viale delle Sfingi e un tempo arrivava fino a Karnak, 3 km più a nord. Passeggiando nei dintorni, tra gli edifici moderni di Luxor, si trovano tracce di questa via processionale con ancora qualche frammento di statua intatto. Arrivando al tempio, si noterà per prima cosa il pilone principale davanti all’entrata, decorato con scene della vittoria di Ramses II sugli Ittiti, nella battaglia di Qadesh. Davanti al pilone c’erano in origine sei colossali statue di Ramesse II e due obelischi. Nel XIX secolo uno degli obelischi fu spostato a Parigi nella Place de la Concorde, dono al popolo francese da parte dell’allora viceré egiziano Mohammed Ali.
Rientro a bordo per pranzo. Nel pomeriggio, visita del piccolo ma interessantissimo Museo di Luxor.
Pranzo, cena e pernottamento a bordo della dahabeya.
Venerdì 6 marzo: Luxor: la Valle dei Re, delle Regine e degli Artigiani
Prima colazione. Giornata dedicata all’enigmatico mondo della Necropoli Tebana. I colossi di Memnone, dedicati in origine al sovrano Amenofi III. La Valle dei Re, che accoglie circa 60 sepolture risalenti al nuovo Regno, tra cui la tomba di Ramses VI una delle più belle, formata da un corridoio centrale che accede ad un’anticamera, la quale porta ad una stanza a pilastri, e, tramite un secondo corridoio ad un’altra anticamera che conduce alla sala del sarcofago. Visitiamo anche la tomba di Seti I, altro esempio di eccezionali decorazioni. Il Villaggio degli Artigiani con le tombe cosiddette “dei Capi Operai”, che offre un esempio artistico particolarmente elegante e raffinato. Qui è interessante notare la differenza dei temi affrontati nelle decorazioni rispetto a quelle delle tombe dei faraoni. Infine, la Valle delle Regine con l’esclusiva visita alla tomba di Nefertari. Qui la decorazione è davvero di una qualità eccezionalmente elevata e quasi tutte le superfici presentano colori vivaci. La tomba fu scoperta nel 1904 dall’allora direttore del Museo Egizio di Torino Ernesto Schiaparelli. Il soffitto azzurro scuro è costellato di stelle gialle. N.B. Al momento della stesura di questo itinerario la Tomba di Nefertari è chiusa per restauro. Non sappiamo quando riaprirà, pertanto, qualora al momento della visita la Tomba dovesse ancora essere chiusa, la visita della Valle delle Regine verrà sostituita il bel tempio della regina Hatshepsut. Rientro a bordo per il pranzo. Nel pomeriggio si riprende la navigazione in direzione di Qena, navigando in un tratto di Nilo generalmente non frequentato dalle altre imbarcazioni.
Cena e pernottamento a bordo della dahabeya.
Sabato 7 marzo: Abydos e Denderah
Prima colazione. Sbarcati a Qena si parte in bus per la visita del tempio di Abydos. Abydos è considerato il Signore dei templi dell’antico Egitto, sia del punto di vista religioso e mitologico, sia dal punto di vista artistico, rappresentando la scuola artistica più raffinata che l’Egitto abbia conosciuto, è la destinazione di pellegrinaggio per eccellenza nell’Egitto antico essendo stato il culto di Osiride il re dei morti. Al termine della visita si rientra alla volta di Denderah per visitare il tempio risalente all’epoca tolemaica e romana consacrato ad una delle divinità più venerate dell’Egitto antico, ossia la Dea dell’amore, della bellezza, della musica e della poesia Hathour. Pranzo al sacco in corso di visite.
Rientro a bordo e merenda.
Nel pomeriggio navigazione di rientro a Luxor.
Cena e pernottamento a bordo della dahabeya.
Domenica 8 marzo: Luxor – Il Cairo – Italia
Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e partenza con volo per Milano.
Per ragioni tecnico-operative l’itinerario potrà essere modificato dalla guida sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo.
QUOTE IN VIA DI DEFINIZIONE